Mal di schiena ma risonanza e radiografia sono normali: cosa significa davvero
Perché il dolore può essere reale anche senza lesioni visibili e cosa fare secondo la scienza.
Sessa Giuseppe
1/14/20263 min read


Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente ti trovi in una situazione che vedo ogni settimana in studio:
hai mal di schiena, hai fatto radiografia o risonanza magnetica, e il referto dice che è tutto “nella norma”.
Eppure il dolore c’è.
Ed è reale.
Una delle frasi che sento più spesso è:
“Ma allora perché mi fa male se gli esami sono normali?”
In questo articolo voglio spiegartelo in modo semplice, chiaro e onesto, basandomi sulle evidenze scientifiche più recenti e sulle linee guida internazionali, parlando direttamente a te, come farei durante una visita.
Quanto è comune il mal di schiena con esami normali
Partiamo da un dato fondamentale.
Oltre l’80% dei casi di mal di schiena viene definito “aspecifico”.
Cosa significa?
Significa che non è possibile individuare una singola causa strutturale chiara tramite esami come radiografia, TAC o risonanza magnetica.
E questo non è un limite degli esami.
È proprio la natura del mal di schiena.
Le principali linee guida internazionali (NICE, American College of Physicians, OMS) sono concordi su un punto:
👉 nella maggior parte dei casi il mal di schiena non è legato a un danno grave o pericoloso.
Dolore non significa automaticamente danno
Uno degli errori più comuni è pensare:
“Se sento dolore, allora qualcosa è rotto.”
In realtà, nel mal di schiena questo ragionamento spesso non è corretto.
Dolore ≠ danno
Il dolore è un segnale di allarme, non una fotografia dei tessuti.
Serve a proteggerci, non a dirci con precisione cosa sta succedendo a muscoli, dischi o articolazioni.
Puoi provare dolore anche quando:
i tessuti sono sani
non c’è una lesione
non c’è nulla da “aggiustare”
Questo accade perché nel dolore entra in gioco anche il sistema nervoso, non solo la parte “meccanica” del corpo.
Cosa risonanza e radiografia NON riescono a vedere
Gli esami diagnostici sono strumenti utilissimi, ma non raccontano tutta la storia.
Non mostrano:
stress
paura di muoversi
rigidità mantenuta per ore
carichi fisici gestiti male
sonno scarso
esperienze passate di dolore
Eppure tutti questi fattori possono aumentare o mantenere il dolore alla schiena.
“Ma nel referto c’è scritto ernia o usura”
Questo è un punto cruciale.
Numerosi studi scientifici dimostrano che molte persone senza alcun dolore presentano agli esami:
protrusioni
ernie discali
segni di “usura”
Questi cambiamenti fanno parte del normale adattamento del corpo al tempo e ai carichi.
👉 Trovare qualcosa su un referto non significa automaticamente che quella sia la causa del dolore.
Le linee guida moderne raccomandano di non basare le decisioni terapeutiche solo sull’immagine, ma di valutare sempre la persona nel suo insieme.
Perché allora il dolore è reale?
Perché il dolore non dipende da un solo fattore.
È il risultato di una interazione complessa tra:
corpo
sistema nervoso
contesto di vita
Quando il sistema nervoso percepisce una situazione come “minacciosa”, può amplificare il segnale di dolore, anche in assenza di un danno strutturale.
Questo non significa che “è tutto nella testa”.
Significa che il dolore è reale, ma multifattoriale.
La buona notizia: esami normali spesso sono un vantaggio
Se risonanza e radiografia sono normali:
non c’è nulla di grave
non c’è una lesione da riparare
non sei fragile
👉 E questo è un ottimo punto di partenza.
Significa che puoi lavorare sul dolore in modo attivo, graduale e sicuro, senza interventi invasivi.
Come si cura davvero il mal di schiena oggi
Le evidenze scientifiche più solide indicano che il trattamento efficace del mal di schiena si basa su alcuni pilastri fondamentali.
Educazione
Capire cosa sta succedendo riduce paura, tensione e comportamenti di evitamento.
Movimento graduale
Il movimento, se dosato correttamente, è uno degli strumenti più potenti che abbiamo.
Gestione dei carichi
Non evitare tutto, ma imparare a fare le cose giuste nel modo giusto.
Fiducia nel corpo
Il corpo è molto più resistente di quanto spesso pensiamo.
Il ruolo degli esami: quando servono davvero
Gli esami sono fondamentali quando ci sono segnali di allarme, come:
traumi importanti
perdita di forza significativa
disturbi neurologici rilevanti
Ma non sono necessari di routine nel mal di schiena comune.
Le linee guida raccomandano di usarli solo quando cambiano davvero la gestione del problema.
Il messaggio più importante
Il dolore va capito, non solo guardato su un referto.
Gli esami aiutano.
Ma da soli non spiegano tutto.
Il percorso giusto parte sempre dalla persona, non dall’immagine.
E ora?
Se ti riconosci in quello che hai letto, sappi che una soluzione basata sulla scienza esiste.
Il primo passo è smettere di cercare risposte solo negli esami
e iniziare a costruire un percorso adatto a te, alla tua storia e ai tuoi obiettivi.
👉 Puoi contattarmi per una valutazione
oppure continuare a leggere gli altri articoli del blog dedicati al mal di schiena.






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